domenica 17 agosto 2014

ALL' ASILO.
..cosa succede quando una donna diventa mamma?
F.(quasi 4 anni) "La pancia diventa una panciona.Il bimbo dà i calcetti,beve il latte perchè il latte è morbido e lui deve mangiare cose morbide. Poi dorme con il silenzio.
Io vorrei essere con il seno perchè io adesso ho i pelucchini (indicandomi i capezzoli) per dare da mangiare al mio bambino.
Sai che se schiacci cosi il seno esce il latte? e il bambino mette in bocca il seno e...fine!
Poi viene il dottore e nasce dalla vagina della mamma."
D.(quasi 5 anni) "Ma come fa a nascere dalla vagina?"
F. " Fa il taglietto!"

..Ma come è arrivato il bambino in pancia?
F. "mmm...non ci ho mai pensato!"

martedì 5 agosto 2014

Alla scuola materna... S. 3 anni: 
S: Mariachiara, sai che da grande anche io avrò le tette grandi e mi uscirà il latte bianco?
 

IO: Dici davvero?
 

S: E sai che anche le bambine nere da grandi avranno le tette NERE e grandi, e anche a loro uscirà il latte BIANCO?
 

....sorrisone!
E' proprio vero che all' asilo si sta bene e si imparano tante cose!




giovedì 10 luglio 2014

venerdì 27 giugno 2014


ALLATTARE


NON è questione di fortuna
NON dipende da quello che mangi e/o bevi
NON dipende dall'introduzione di integratori
NON dipende dalle dimensioni e dalla forma del seno...
NON dipende dalle caratteristiche del capezzolo
NON è sempre facile...

NON dipende dalle caratteristiche del capezzolo

NON è sempre facile...

Allattare è:

NATURALE (siamo programmate per questo)

DIPENDE dalla suzione del bambino (più si attacca più latte avrò)

DIPENDE dallo stato emotivo della madre

RICHIEDE impegno, dedizione, volontà

La mamma che allatta sa bene che spesso si ha la sensazione di "non farcela". Dedicarsi h24 ad un bimbo che dipende completamente da te, non è sempre facile. Bisogna adeguare i ritmi, gli orari, le esigenze...e farli convergere in un'unica direzione. Ma la mamma che allatta sa altrettanto bene che è 'solo' questione di TEMPO. Occorrono dalle 6 alle 8 settimane affinchè questo cammino insieme prenda forma. Una volta assestato...non vorrete più smettere.

Perciò anche quando sembrerà impossibile...non lo è.

La mamma che non allatta sarà madre allo stesso modo. E' una scelta come quelle che siete chiamate a compiere dal momento in cui sapete di essere in attesa. "Forse" l'informazione vi aiuta a scegliere in maniera consapevole.

 Vi abbraccio mamme

domenica 15 giugno 2014

LETTERA ALLA MIA OSTETRICA
Quando verrò da te, informami: l'INFORMAZIONE E' LA CHIAVE.

Non devo trovarla da un'altra parte, tu sei la professionista che mi prepara al parto.


Tu sarai la mia amica, INSEGNAMI AD ESSERE ME STESSA, a connettermi con il mio istinto,A LASCIARMI ANDARE AGLI IMPULSI DEL MIO CORPO.


Quando verrò da te, non prepararmi a sopportare, a tacere, a soffrire.
PREPARAMI A SCEGLIERE, ALLA LIBERTÀ' al di sopra delle mie paure e limitazioni.
Non prepararmi a contare minuti né ore, né centimetri di dilatazione.

Preparami ad ascoltare il mio corpo, a riconoscere ogni passo, a parlare con il mio bambino.

Quando verrò da te, non prepararmi a fidarmi del potere della medicina,
INSEGNAMI A FIDARMI DEL MIO POTERE, DELLA MIA FORZA INEGUAGLIABILE DI DONNA, DELLE CAPACITA' DEL MIO CORPO per provare sollievo.
Tu sarai il mio appoggio.


Non prepararmi ad accettare la mia mutilazione,

insegnami a RISPETTARE IL TEMPO DI CUI IL MIO BAMBINO NECESSITA PER NASCERE,il tempo che serve alla mia vagina per accompagnarlo in questo cammino.
Non insegnarmi a delegare a te perchè allora, tu sarai la responsabile di quello che succede.
PREPARAMI A PRENDERE LE DECISIONI, DAMMI IL POTERE e con esso, 

LA RESPONSABILITÀ DEL MIO PARTO.
 

TU CHE DAI LUCE A CHI DA' ALLA LUCE,
DIMMI CHE IN ME CI SONO LA FORZA E IL POTERE NECESSARI PER DARE VITA.
Dimmi che sarai lì se ho bisogno di te, MA CHE NON HO BISOGNO DI TE.
Quando verrò da te, SII LA MIA AMICA, IL MIO SOSTEGNO, LA MIA LUCE.
SII CHI PRESERVA IL MIRACOLO DELLA NASCITA DA QUALSIASI INTERVENTO NON NECESSARIO.


SII LA MIA OSTETRICA!

mercoledì 28 maggio 2014

Molte volte "non ci pensiamo" oppure semplicemente "non lo sappiamo"...
E' possibile stabilire una comunicazione MADRE/BAMBINO già in utero.
Questa coscienza è ben presente in altre culture, come l'Africa e l'Asia per esempio...ma va perdendosi nei popoli occidentali.
Davvero nella nostra cultura moderna si riflette tropo poco sul fatto che un bimbo non nasce dal nulla.

I nove mesi di gravidanza sono già Vita e portano con sé l'inizio di tutte le competenze, comprese quelle comunicative.
Parlategli, ascoltateli